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12月22日 quando...Quando credi che il mondo intorno a te vada troppo in fretta...
Quando credi che sia troppo veloce per te...
Quando credi che non vi sia un posto per te in questo mondo...
Quando credi che non vi sia più un domani...
Quando credi che ogni tuo gesto non sia apprezzato...
Quando credi che ogni tua parola non sia ascoltata...
Quando credi che il silenzio sia il tuo unico amico...
Quando credi che la solitudine abbia preso il posto della gioia di vivere...
Quando credi di non aver più la forza per lottare...
Quando credi di non poter più andare avanti...
Quando ormai alte e solide mura ti dividono dal resto del mondo...
Fermati, alza la testa, guarda il cielo...
Fa un respiro profondo...
Cerca dentro di te il posto più puro che hai...
Il posto a te più caro...
Il posto in cui ti senti sicuro e protetto...
Raggiungilo...
E lì ritroverai la speranza e la forza perdute...
12月19日 ...Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord.
La spiaggia. E il mare.
Potrebbe essere la perfezione - immagine per occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore.
Il cavalletto è ancora con corde sottili a quattro sassi posati nella sabbia. Oscilla impercettibilmente al vento che sempre soffia da nord. L'uomo porta alti stivali e una grande giacca da pescatore. Sta in piedi, di fronte al mare, rigirando tra le dita un pennello sottile, una tela.
E' come una sentinella - questo bisogna capirlo - in piedi a difendere quella porzione di mondo dall'invasione silenziosa della perfezione, piccola incrinatura che sgretola quella spettacolare scenografia dell'essere. [...]
Alessandro Baricco, Oceano mare 12月14日 §*§<<Il mare è il serbatoio della natura; è per il mare che il globo è, per così dire, incominciato, e chissà che non finisca per lui. Nel mare è la tranquillità suprema. Il mare non appartiene ai despoti, i quali possono solo esercitare alla sua superficie diritti iniqui e battersi, e divorarsi, e trasportarvi tutti gli orrori della Terra: ma a trenta piedi sotto il suo livello, il loro potere cessa, la loro influenza si estingue, tutta la loro potenza svanisce! Ah! Signore, vivete, vivete in mezzo ai mari! Qui soltanto è indipendena, qui non riconosco padroni, qui sono libero!>>
Il Capitano Nemo in Ventimila leghe sotto i mari, Jules Verne
12月9日 ...Perso
Ormai è perso
Il mio faro, la mia stella, la mia bussola...
Non so dove andare
Non so cosa fare
Vorrei urlare
Vorrei scappare
Ma per andare dove?
Non ho più punti di riferimento
Non ho una guida
Non ho nessuno...
Mi sento sola
Mi sento persa
Smarrita in una fitta nebbia
Che mi avvolge
Che non mi lascia andare...
L'uscita è là, a pochi passi da me
Lo so, lo sento
Ma non sono in grado di trovarla
Non posso raggiungerla
Sono intrappolata all'interno di questa nebbia
Non posso muovermi
Vorrei solo ritrovare la mia stella
La mia bussola
Il mio faro
La mia guida
E andare avanti
Ritrovare la mia strada
E correre
Libera
Felice
Correre
E tornare a sorridere......... |
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