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日志


3月29日

Sereno.........

Dopo tanta nebbia
a una a una
si svelano
le stelle.
Respiro il fresco
che mi lascia
il colore del cielo.
Mi riconosco
immagine passeggera
presa in un giro immortale


Giuseppe Ungaretti

3月25日

Pazzia di Primavera...

Dopo giorni, settimane, mesi..... alla fine ce l'hanno fatta!!! 
Ieri, sabato 24 marzo 2007 Iaia e Francesco sono finalmente venuti qui a Bari!!!!!   
Hanno sfidato le intemperie  e da pazzi quali sono, hanno mantenuto la loro parola!!!
Inutile dire che è stata una giornata spettacolare... Siamo andati a POLIGNANO finalmente...e nemmeno una goccia di pioggia, anzi!!!   Allora Iaia, bella Polignano, vero? 
Il trio dei pazzi ha trascorso una giornata spensierata all'insegna delle caaaaaaaaaaaaaa.....volate, e delle foto  .......diciamo che alcune si potevano pure evitare...  
GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE........
Finalmente una giornata di sole dopo interminabili giorni di pioggia.....  Allora, quando tornate???? 
Io vi aspetto eh!!!!!   
 
p.s. : se magari avvisate 2 giorni prima...............   
3月21日

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O falce di luna calante
che brilli su l’acque deserte,
o falce d’argento, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!

Aneliti brevi di foglie,
sospiri di fiori dal bosco
esalano al mare: non canto non grido
non suono pe ’l vasto silenzio va.

Oppresso d’amor, di piacere,
il popol de’ vivi s’addorme...
O falce calante, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!
         
         Gabriele D’Annunzio

3月18日

...

Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia.

E tutto è calmo. 
          Sandro Penna

3月15日

LA MIA ISOLA...

Forse il destino della gente è quello di viaggiare sempre e di non fermarsi mai
ogni giorno andare in posti sconosciuti in cui non siamo stati mai
è così che mi sento anch’io
con lo zaino in spalla io
guardo lontano e vado via
forse in un porto con un forte odore di gasolio indeciso mi fermerò
guarderò il mare studierò il vento salirò a bordo poi di sicuro io salperò
sai come mi sento io
con una mela in tasca io
guardo le stelle e vado via
tra le onde di una tempesta stringerò i denti ma di sicuro ce la farò
poi solo mare poi sole e sale la prua a ovest verso il tramonto navigherò
è così che mi sento io
 solo pane e acqua io
guardo il cielo e vado via
verso una terra di ombra e di sole azzurro e arancione il cielo che mi aspetta là
vento dolce lino e cotone voci lontane sere di stelle le vedo già
ecco come mi sento io
apro gli occhi io
e vedo la mia isola
ecco come mi sento io
apro gli occhi io
ecco la mia isola
terra di metri poco quadrati angoli smussati poco appuntiti la bacerò
l’abbraccerò
terra di tempo poco preciso poco scandito poco contato l’abbraccerò
la bacerò
ecco come mi sento io
apro gli occhi io
ecco la mia isola

        L.C.

3月14日

Il Mare

Il Mare! Il Mare! Il Mare aperto!
Blu, puro e sempre libero!
Senza impronta, senza confini,
esso circonda le grandi regioni della terra;
gioca con le nuvole; sfida i cieli;
o giace come una creatura cullata.
Io sono sul Mare! Sono sul Mare!
Io sono dove sempre sarò;
con il blu sopra, e con il blu sotto,
e il silenzio dovunque vada;
Se una tempesta venisse a risvegliare gli abissi,
che importa? Io ondeggerò nel sonno.
Io amo (oh! quanto io amo) cavalcare
la selvaggia spumeggiante e scoppiettante marea,
quando ogni onda matta offusca la luna,
o sibila in alto il suo accordo tempestoso,
e racconta il mondo sottomarino,
e perché soffiano le raffiche di sud-ovest.
Io mai giacqui sulla noiosa docile sponda,
ma amai il grande Mare sempre di più,
e ritornai in volo al suo seno ondeggiante,
come un uccello in cerca del materno nido;
e una madre era, ed è per me;
perché sono nato sull'aperto Mare!
Le onde erano bianche, e rossa l'alba,
nella turbolenta ora in cui nacqui;
e la balena soffiò, si tuffò la focena,
e i delfini rivelarono i loro dorsi dorati;
e mai si fece tanto selvaggio scalpore
nel salutare alla vita un figlio dell'Oceano!
Ho vissuto da allora, in pace e in lotta,
mezzo secolo di vita da marinaio,
con ricchezze da spendere e forza da vendere,
ma mai ho cercato, né desiderato, cambiare;
e la Morte, quando verrà,
dovrà venire sull'immenso sconfinato Mare!

    Bryan Waller Procter, 1832

3月10日

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Getta l'ancora, amor mio;
non un'onda in questa baia.
Quale assiduo sciacquio
fanno l'acque tra la ghiaia!

Vien dal lido solatio,
vien di là dalla giuncaia,
lungo vien, come un addio,
un cantar di marinaia.

Tra le vetrici e gli ontani
vedi un fiume luccicare;
uno stormo di gabbiani

nel turchino biancheggiare;
e sul poggio, più lontani,
i cipressi neri stare.

Mare! Mare!
dolce là, dal poggio azzurro,
il tuo urlo e il tuo sussurro.

       Giovanni Pascoli

3月8日

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Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

             Eugenio Montale

3月6日

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In alto c’è un pino distorto;
sta intento ed ascolta l’abisso
col fusto piegato a balestra.
 
Rifugio d’uccelli notturni,
nell’ora più alta risuona
d’un battere d’ali veloce.
 
Ha pure un suo nido il mio cuore
sospeso nel buio, una voce;
sta pure in ascolto, la notte.

      Salvatore Quasimodo  

3月5日

Notte: sogno di sparse
finestre illuminate.
Sentir la chiara voce
del mare. Da un amato
libro veder parole
sparire… - Oh stelle in corsa
l’amore della vita!
             

               Sandro Penna

3月4日

Solitudine...

Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte ; eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
            

              Emily Dickinson

3月2日

Mediterraneo

Antico, sono ubriaco della tua voce
che esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indieto e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t'era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l'aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso;
e svuotarmi così d'ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.
 
       Eugenio Montale, Ossi di seppia
 
3月1日

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Quando sembra che

non succeda più

ti riporta via come la marea

la felicità . . . . . . . .